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“Le cure termali ottimo ausilio per cura e prevenzione delle patologie respiratorie anche gravi”

30 Mag 2023 | news

Il 27 maggio 2023 si è svolto, nelle strutture di Anusca, un importante convegno internazionale, patrocinato dal ministero della Salute, che ha visto la partecipazione di 130 iscritti in presenza e 350 collegati in streaming con traduzione simultanea.

L’evento era organizzato dalla FEMTEC (Federazione Mondiale del Termalismo e della Climatoterapia) in collaborazione con Anusca, GARD Italia (Global Alliance Chronic Respiratory Diseases), AIST (Associazione Italiana Studio Tosse) e Terme di Castel San Pietro.

Il convegno ha fornito un quadro aggiornato delle patologie croniche dell’apparato respiratorio, evidenziando le relative implicazioni sociali ed economiche. Sono stati illustrati gli stati di avanzamento delle terapie e le strategie di prevenzione, presentando inoltre percorsi e tecniche riabilitative per le patologie post Covid-19.
Dai lavori e dai numerosi studi internazionali presentati è emerso come le cure con acque minerali termali rappresentino un ausilio importante nella cura e un fondamento della prevenzione nelle patologie respiratorie anche importanti.

L’alto profilo medico-scientifico degli interventi e l’importante numero di partecipanti, oltre alla visibilità internazionale attraverso il sito di FEMTEC (https://www.femteconline.org/), sono elementi di soddisfazione per il Gruppo Anusca, che ha ospitato i lavori.

Del Gruppo fanno parte le Terme di Castel San Pietro, che hanno partecipato attivamente all’organizzazione e hanno contribuito attivamente al convegno grazie agli interventi del direttore sanitario dott. Mario Loffredo e dello pneumologo dott. Daniele Grosso.

Stefano Iseppi, amministratore delegato delle Terme di Castel San Pietro, dichiara: “Emerge un’apertura multidisciplinare della pneumologia in cui l’utilità delle acque termali per la prevenzione e la cura sta tornando attuale. In questo convegno abbiamo riscontrato in modo diffuso un apprezzamento della visione espressa dalle Terme di Castel San Pietro in chiave di hub della salute del respiro al servizio del territorio. La nostra presenza e la nostra competenza, unite alle nostre acque termali sulfuree e salsobromoiodiche, particolarmente pregiate e con eccellenti parametri chimico-fisici, offrono a una vasta comunità di prendersi cura in modo naturale del proprio respiro”.

Il concetto di terme di prossimità appare dunque un elemento di forza per la prevenzione e la cura delle patologie respiratorie di adulti e bambini. “La vicinanza dei nostri reparti di cura e prevenzione – continua Iseppi -, offre infatti la possibilità di accedere e rientrare, a casa o al lavoro, in poco tempo, dunque senza la necessità di ottenere dei periodi di ferie. Ciò senza dubbio facilita la prevenzione nei più piccoli e la mitigazione delle forme croniche negli adulti, prima che si evolvano in forme troppo gravi”.

Gli atti del Convegno

Il prof. Umberto Solimene, presidente della Femtec, ha affermato in apertura di lavori che l’approccio metodologico di Medicina dei Sistemi, oltre a terapie prettamente farmacologiche, comprese quelle a basse dosi, si integra perfettamente con la Medicina Termale, nelle sue diverse forme, offrendo un importante e concreto valido contributo. Infatti, le strutture termali sono presidi sanitari accreditati, e possono associare alle metodiche inalatorie, secondo precisi protocolli medici, diversi percorsi terapeutici.
“La Medicina Termale Integrata, applicata in un ambiente di alta qualità ecologica, quale quello delle Terme di Castel San Pietro – ha aggiunto Solimene -, è il mezzo terapeutico naturale che più di ogni altro dimostra la sua efficacia nelle patologie respiratorie, dirette e indirette, e di cui sono affette vaste categorie di popolazione, di tutte le età e classi sociali”.

Il dottor Nikolai Khaltaev, past-president di GARD International, ha sottolineato come il contrasto alle malattie respiratorie croniche sia una priorità dell’Oms e dell’Onu. Tali malattie, ha riferito il dott. Khaltaev, causano 3,8 milioni di decessi all’anno ed enormi costi sanitari. Tali numeri sono però prevenibili mediante politiche pubbliche che affrontino i fattori di rischio comuni come l’uso di tabacco, diete malsane, uso dannoso di alcol, inattività fisica e inquinamento atmosferico. Khaltaev ha evidenziato il grande potenziale dell’idrologia e della balneologia medica nel promuovere uno stile di vita sano attraverso l’informazione e l’educazione sulla prevenzione delle malattie respiratorie non trasmissibili.

Il dott. Khaltaev ha presentato diverse ricerche al riguardo, fra cui alcune sull’idroterapia e la riabilitazione polmonare che si dimostrano di grande aiuto per i pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco), non solo riguardo alla patologia, ma anche sul piano emotivo, in quanto stati depressivi e ansiosi sono co-morbidità frequenti nella Bpco, spesso sottodiagnosticate.

Durante il convegno, la dottoressa Lucia Bramante, dirigente medico dell’Inail, ha evidenziato che nel quinquennio 2017-2021 sono state denunciate oltre 12.500 malattie professionali dell’apparato respiratorio, di cui oltre un terzo riconosciute di origine professionale. I lavoratori affetti da tali patologie sono tutelati dall’Inail con prestazioni di carattere economico, sanitario, riabilitativo e preventivo, tra cui la possibilità di fruire annualmente di un ciclo di cure termali per la ventilazione polmonare controllata e la riabilitazione della funzione respiratoria.

La dottoressa Daniela Galeone, dirigente medico dell’unità di Promozione della salute e prevenzione e controllo delle malattie cronico-degenerative del Ministero della Salute, ha illustrato la strategia nazionale basata sulla prevenzione della dipendenza da nicotina, sia sul versante dell’iniziazione sia riguardo il sostegno alla cessazione del consumo di tabacco. “Grazie al Piano Nazionale Prevenzione 2020-2025 dell’Intesa Stato-Regioni, e all’alleanza nazionale GARD Italia, è stato compiuto un notevole progresso nella lotta contro le patologie respiratorie, coinvolgendo società scientifiche, associazioni dei pazienti, università e altri attori chiave”, ha mostrato la dottoressa durante il suo intervento.

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